Il blog spammer non è una persona dalla pazienza certosina, che spende le sue giornate a compilare form di commento per tutti i weblog. Utilizza invece dei software automatici (bot) che simulano l’operato di un normale utente sul sito, tra cui anche la possibilità di lasciare un commento. Questi software sono configurati per chiamare direttamente e più volte lo script che nel weblog consente di inserire un commento e sono così in grado di infestate le pagine in poco tempo e con una quantità incredibile di interventi spazzatura.
Come capirete continuando a leggere questo articolo esistono diverse tipologie di spam nella blogosfera e non esiste un metodo sicuro per combattere questa piaga, si possono però mettere in atto alcuni trucchi che funzionano abbastanza bene e possono realmente aiutarvi:
Installate AkismetAkismet è un servizio che blocca lo spam dei commenti e dei trackback ed è stato creato da Matt Mullenweg e dagli altri membri del gruppo di sviluppatori di WordPress.
Akismet in pratica controlla i commenti e i trackback inviati al tuo blog verificando se le fonti da cui provengono sono memorizzate nel suo database centrale e se presentano caratteristiche particolari. In questo modo Akismet filtra lo spam e lascia solo i commenti legittimi. Se qualche commento viene marcato come spam per errore, è possibile ripristinarlo.
E’ in assoluto il miglior plugin antispam in circolazione!
Deviate il percorso degli spam botQuesto è probabilmente uno dei più semplici e dei più veloci metodi per ridurre i commenti spam. La maggior parte dei bot infatti lavora sottomettendo i commenti attraverso l’ accesso diretto al file wp-comments-post.php. Il metodo consiste nel cambiare il nome del file in modo che i bot non saranno più in grado di trovarlo e di inviare i loro messaggi spam nei commenti
Create un falso form per i commentiQuesto metodo consiste nell’ inserire un form di commenti fasullo (visibile solo dai bot) sopra il form originale, i bot infatti generalmente lavorano cercando il primo form disponibile in una pagina e creandone uno falso riuscirete a preservare quello originale dalle loro grinfie. Una spiegazione dettagliata su come creare un form fasullo la potete trovare su Onetipaday
Fermate i referrer spamIl referer (o HTTP referer) è semplicemente l’URL di un elemento che conduce all’elemento corrente: ad esempio, il referer di una pagina HTML può essere un’altra pagina HTML, in pratica un referer è un link diretto al vostro sito proveniente da un altro sito.
Il referer spam è solito usare questo tipo di tecnica per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca di alcuni siti. Infatti inviando un falso referer che punta al vostro sito l’ indirizzo del sito che gli spammer desiderano pubblicizzare comparira nelle vostre statistiche che nella maggior parte dei casi risiedono su un server pubblico indicizzato dai motori di ricerca.
Per fermare questi tipi di attacchi ci sono vari metodi che possono essere la configurazione del servizio di statistiche in modo che assegni automaticamente l’ attributo rel=nofollow ai link dei referer oppure intervenendo sul file .htaccess, ma io vi consiglio di risolvere il tutto installando Angsuman’s Referrer Bouncer un semplice plugin che compie compie in maniera eccellente il suo compito di bloccare i referer fraudolenti.
Eliminate lo spam nei trackbackI trackback sono un meccanismo per la comunicazione e la notifica tra due risorse. I trackback vi aiutano ad informare un altro autore che avete scritto qualche cosa riguardo ad un suo articolo del suo blog, il tutto senza avere un link esplicito al suo articolo. Ciò migliora le probabilità che un altro autore noti che avete segnalato il suo lavoro o che avete ampliato/migliorato quello che lui ha scritto. Tramite i trackback i blog vengono interconnessi. Pensateli come l’equivalente dei ringraziamento e dei riferimenti alla fine di un saggio accademico o una bibliografia di un libro etc.
Un fenomeno purtroppo diffuso è l’utilizzo dei trackback a scopo di spam, cioè l’invio indiscriminato di trackback allo scopo di far apparire i propri link nell’elenco dei trackback di qualche blog. Esistono però filtri per individuare i trackback di spam e sono implementati in molte delle piattaforme di blogging che supportano questo meccanismo, riducendo in parte il fastidio causato dallo spam.
Ma l’evoluzione delle tecniche di spam rende spesso questi filtri abbastanza inutili, di conseguenza io vi consiglio di usare il plugin Simple Trackback Validation che lavora in questo modo: quando si riceve un trackback, il plugin recupera la pagina web a cui punta il trackback stesso; se questa pagina contiene effettivamente al link al tuo post allora il trackback viene accettato, altrimenti si può decidere se metterlo nella coda di moderazione, marcarlo come spam oppure eliminarlo definitivamente. Siccome il 99% degli spammer inseriscono url fittizie che non contengono un riferimento effettivo al proprio blog, il metodo funziona!
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