lunedì 31 marzo 2008
Il Termine Spam E' Cambiato Nel Tempo
La definizione del termine spam è cambiata dal suo originario significato ‘mail commerciale non sollecitata’, secondo quanto rilevato da Q Interactive and MarketingSherpa.
L’analisi si è occupata di sondare la percezione che i consumatori hanno del termine spam e che uso fanno dell’opzione ‘report spam’.
Il 56% degli intervistati ha definito spam quei messaggi che “non sono di mio interesse”. Il 50% ha fatto riferimento “all’invio troppo frequente di mail da una società che conosco”, mentre il 31% ha citato “le mail che inutili e poco rilevanti”. Per ciò che concerne il segnalatore di spam, il 41% vi ricorre quando “non sono interessato alla mail”, il 25% quanto “ricevo troppe mail dallo stesso mittente” e il 20% quando “ricevo troppe mail da tutti i mittenti”.
Via QuoMedia
Tool AntiSpam: Spam Terminator

Spam Terminator è un programma che vi consente di filtrare automaticamente i messaggi indesiderati (o "spam") presenti nella vostra casella e-mail prima ancora che vengano scaricati. Terminator può funzionare con qualsiasi programma di posta pop3 come Outlook Express ed Outlook, Thunderbird, Eudora, Mozilla, Pegasus mail, eccetera.
I filtri di Spam Terminator sono stati specificatamente pensati per bloccare soprattutto i messaggi non richiesti sia di tipo commerciale sia di altri tipi, chiamati spesso "spam" (termine dalle origini incerte, si ritiene che provenga dal nome di una non molto apprezzata carne in scatola in dotazione dell'esercito degli Stati Uniti...) o anche UCE (Unsolicited Commercial Email), o junk-email (più o meno traducibile in "posta spazzatura"). Chi invia messaggi "spam" viene quindi chiamato "spammer".
Il programma utilizza una serie di informazioni contenute nelle tabelle di configurazione le quali permettono di identificare i messaggi sgraditi, analogamente all'uso che i programmi antivirus fanno delle tabelle dei virus conosciuti (in fondo i messaggi "spam" non sono un po' come dei virus?;-)).
Ma Terminator è anche personalizzabile, in quanto vi consente di aggiungere informazioni tipiche dei messaggi che voi non volete più ricevere (es. per filtrare le mail provenienti da una persona sgradita, ma anche per aggiungere nuovi "spammers" non presenti nell'archivio del programma), ed aggiornabile, in quanto la lista degli spammers può essere aggiornata automaticamente tramite Internet.
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domenica 30 marzo 2008
5 Metodi Infallibili Per Combattere Lo Spam

Il blog spammer non è una persona dalla pazienza certosina, che spende le sue giornate a compilare form di commento per tutti i weblog. Utilizza invece dei software automatici (bot) che simulano l’operato di un normale utente sul sito, tra cui anche la possibilità di lasciare un commento. Questi software sono configurati per chiamare direttamente e più volte lo script che nel weblog consente di inserire un commento e sono così in grado di infestate le pagine in poco tempo e con una quantità incredibile di interventi spazzatura.
Come capirete continuando a leggere questo articolo esistono diverse tipologie di spam nella blogosfera e non esiste un metodo sicuro per combattere questa piaga, si possono però mettere in atto alcuni trucchi che funzionano abbastanza bene e possono realmente aiutarvi:
Installate Akismet
Akismet è un servizio che blocca lo spam dei commenti e dei trackback ed è stato creato da Matt Mullenweg e dagli altri membri del gruppo di sviluppatori di WordPress.
Akismet in pratica controlla i commenti e i trackback inviati al tuo blog verificando se le fonti da cui provengono sono memorizzate nel suo database centrale e se presentano caratteristiche particolari. In questo modo Akismet filtra lo spam e lascia solo i commenti legittimi. Se qualche commento viene marcato come spam per errore, è possibile ripristinarlo.
E’ in assoluto il miglior plugin antispam in circolazione!
Deviate il percorso degli spam bot
Questo è probabilmente uno dei più semplici e dei più veloci metodi per ridurre i commenti spam. La maggior parte dei bot infatti lavora sottomettendo i commenti attraverso l’ accesso diretto al file wp-comments-post.php. Il metodo consiste nel cambiare il nome del file in modo che i bot non saranno più in grado di trovarlo e di inviare i loro messaggi spam nei commenti
Create un falso form per i commenti
Questo metodo consiste nell’ inserire un form di commenti fasullo (visibile solo dai bot) sopra il form originale, i bot infatti generalmente lavorano cercando il primo form disponibile in una pagina e creandone uno falso riuscirete a preservare quello originale dalle loro grinfie. Una spiegazione dettagliata su come creare un form fasullo la potete trovare su Onetipaday
Fermate i referrer spam
Il referer (o HTTP referer) è semplicemente l’URL di un elemento che conduce all’elemento corrente: ad esempio, il referer di una pagina HTML può essere un’altra pagina HTML, in pratica un referer è un link diretto al vostro sito proveniente da un altro sito.
Il referer spam è solito usare questo tipo di tecnica per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca di alcuni siti. Infatti inviando un falso referer che punta al vostro sito l’ indirizzo del sito che gli spammer desiderano pubblicizzare comparira nelle vostre statistiche che nella maggior parte dei casi risiedono su un server pubblico indicizzato dai motori di ricerca.
Per fermare questi tipi di attacchi ci sono vari metodi che possono essere la configurazione del servizio di statistiche in modo che assegni automaticamente l’ attributo rel=nofollow ai link dei referer oppure intervenendo sul file .htaccess, ma io vi consiglio di risolvere il tutto installando Angsuman’s Referrer Bouncer un semplice plugin che compie compie in maniera eccellente il suo compito di bloccare i referer fraudolenti.
Eliminate lo spam nei trackback
I trackback sono un meccanismo per la comunicazione e la notifica tra due risorse. I trackback vi aiutano ad informare un altro autore che avete scritto qualche cosa riguardo ad un suo articolo del suo blog, il tutto senza avere un link esplicito al suo articolo. Ciò migliora le probabilità che un altro autore noti che avete segnalato il suo lavoro o che avete ampliato/migliorato quello che lui ha scritto. Tramite i trackback i blog vengono interconnessi. Pensateli come l’equivalente dei ringraziamento e dei riferimenti alla fine di un saggio accademico o una bibliografia di un libro etc.
Un fenomeno purtroppo diffuso è l’utilizzo dei trackback a scopo di spam, cioè l’invio indiscriminato di trackback allo scopo di far apparire i propri link nell’elenco dei trackback di qualche blog. Esistono però filtri per individuare i trackback di spam e sono implementati in molte delle piattaforme di blogging che supportano questo meccanismo, riducendo in parte il fastidio causato dallo spam.
Ma l’evoluzione delle tecniche di spam rende spesso questi filtri abbastanza inutili, di conseguenza io vi consiglio di usare il plugin Simple Trackback Validation che lavora in questo modo: quando si riceve un trackback, il plugin recupera la pagina web a cui punta il trackback stesso; se questa pagina contiene effettivamente al link al tuo post allora il trackback viene accettato, altrimenti si può decidere se metterlo nella coda di moderazione, marcarlo come spam oppure eliminarlo definitivamente. Siccome il 99% degli spammer inseriscono url fittizie che non contengono un riferimento effettivo al proprio blog, il metodo funziona!
Via MondoBlog
sabato 29 marzo 2008
Monica Bellucci e Madonna Come Esca Per Lo Spam
Dopo una prima ondata di e-mail di Spam segnalata da G DATA Security Labs nei scorsi giorni, i criminali online hanno ulteriormente potenziato i loro attacchi diffondendo una seconda ondata di malware che utilizza nuovamente come esca famose attrici o cantanti.
Anche in questo caso si promette la visione di materiale pornografico, ma il numero delle star coinvolte è aumentato esponenzialmente fino a superare la cinquantina di nomi.
Via FullPress
Spam Utilizza URL Legittimi Per Dirottare Gli Utenti Verso Siti Infetti
IronPort ha di recente identificato un nuovo tipo di attacco spam che utilizza indirizzi URL legittimi per dirottare i visitatori verso siti infetti. Per diffondere l'attacco, attraverso un messaggio e-mail che contiene solo un indirizzo URL, gli spammer si servono di funzioni presenti sui siti di Google, Yahoo! e AOL.
Via DMO
Tool AntiSpam: Sinapsi Antispam

Sinapsi Antispam è un programma per PC per la protezione dallo spam, che funziona come un proxy in entrata per altri programmi client di posta elettronica (come Microsoft Outlook Express e Mozilla Thunderbird) su Windows 2000, Windows 2003 Server e Windows XP. Il programma è distribuito gratuitamente.
A differenza di altri programmi del genere, l'azione di Sinapsi Antispam (basata sull'algoritmo di hashing MD5) non è focalizzata sull'analisi euristica (che però è disponibile come opzione), ma sulla collaborazione degli utenti, i quali sono tenuti dal programma in contatto fra loro attraverso una lista di distribuzione automatica di singole e-mail da bloccare. Al ricevimento di una "e-mail spazzatura", l'utente può contrassegnare l'email come Spam e, nel giro di pochi minuti, l'aggiunta viene distribuita agli altri utenti del programma, consentendone il blocco automatico anche per loro.
Un'altra funzione consente di verificare se l'indirizzo [IP] del mittente di un messaggio di posta elettronica sia o meno incluso in una lista (una blacklist) di spammer (DNS-BL); per questa opzione il programma può collegarsi ed ottenere la verifica presso i database pubblici di Spamhaus e di Sorbs.
Accessoriamente, il programma offre la possibilità di applicare servizi di blacklist e whitelist (lista di utenti sempre graditi), con analisi euristica Soundex; è anche possibile bloccare le e-mail in arrivo scritte in inglese.
Via Wikipedia
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venerdì 28 marzo 2008
Ecco Come Wordpress.com E' Ruscita A Combattere Lo Spam
La mia insofferenza nei confronti dello spam è ormai famosa, ne ho parlato più volte su questo blog cercando di proporre rimedi abbastanza solidi per aiutarvi a salvaguardare il vostro pannello di moderazione dei commenti.
Sapete che c’è anche un altra forma di spam che mi innervosisce molto, sto parlando degli splog, ossia quei blog che vengono riempiti di contenuti “rubati” da altri blog al solo scopo di fare pubblicità ad altri siti.
Anche di questo fenomeno abbiamo già parlato nell’ articolo Analisi dello spam nella blogosfera in cui venivano fuori dei dati allarmanti:
MySpace è il più grande ricettacolo di spam della blogosfera con l’84% seguito dai blog ospitati dalla piattaforma Blogger, pensate che il 51% di tutti i ping inviati da questi blog è risultato spam
Ebbene proprio l’altro giorno mi stavo chiedendo come mai il milione di blog ospitati da Wordpress.com fossero quasi del tutto immuni da questa malattia, la prima risposta che mi ero dato era “Akismet”, il popolarissimo plugin antispam creato dagli stessi sviluppatori di Wordpress..ma poi ho pensato che l’utilizzo di questo strumento al massimo può ridurre il numero di spam nei commenti, ma non giustifica il bassissimo numero di splog.
In un post trovato su Plagiarism Today mi ha chiarito molto le idee, Wordpress.com è quesi del tutto libero da splog grazie al divieto di pubblicazione di annunci pubblicitari di qualsiasi tipo.
Nell’ articolo viene infatti spiegato che all’ inizio anche su Wordpress.com era possibile inserire degli annunci pubblicitari proprio come negli altri servizi di hosting, ed infatti il numero di blog fasulli stava crescendo a dismisura fino a quando però nel 2005 gli sviluppatori decisero di bannare del tutto gli annunci pubblicitari dai blog.
Una scelta coraggiosa che però ha dato suoi frutti, Wordpress.com può vantarsi, a differenza degli altri, di essersi liberata definitivamente degli splogs!
Via MondoBlog
Sapete che c’è anche un altra forma di spam che mi innervosisce molto, sto parlando degli splog, ossia quei blog che vengono riempiti di contenuti “rubati” da altri blog al solo scopo di fare pubblicità ad altri siti.
Anche di questo fenomeno abbiamo già parlato nell’ articolo Analisi dello spam nella blogosfera in cui venivano fuori dei dati allarmanti:
MySpace è il più grande ricettacolo di spam della blogosfera con l’84% seguito dai blog ospitati dalla piattaforma Blogger, pensate che il 51% di tutti i ping inviati da questi blog è risultato spam
Ebbene proprio l’altro giorno mi stavo chiedendo come mai il milione di blog ospitati da Wordpress.com fossero quasi del tutto immuni da questa malattia, la prima risposta che mi ero dato era “Akismet”, il popolarissimo plugin antispam creato dagli stessi sviluppatori di Wordpress..ma poi ho pensato che l’utilizzo di questo strumento al massimo può ridurre il numero di spam nei commenti, ma non giustifica il bassissimo numero di splog.
In un post trovato su Plagiarism Today mi ha chiarito molto le idee, Wordpress.com è quesi del tutto libero da splog grazie al divieto di pubblicazione di annunci pubblicitari di qualsiasi tipo.
Nell’ articolo viene infatti spiegato che all’ inizio anche su Wordpress.com era possibile inserire degli annunci pubblicitari proprio come negli altri servizi di hosting, ed infatti il numero di blog fasulli stava crescendo a dismisura fino a quando però nel 2005 gli sviluppatori decisero di bannare del tutto gli annunci pubblicitari dai blog.
Una scelta coraggiosa che però ha dato suoi frutti, Wordpress.com può vantarsi, a differenza degli altri, di essersi liberata definitivamente degli splogs!
Via MondoBlog
Spam: Quali Interessi Dietro Alla Sua Diffusione?

Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a proposte di vendita di materiale pornografico o illegale, come software pirata e farmaci senza prescrizione medica, da discutibili progetti finanziari a veri e propri tentativi di truffa.
Uno spammer, cioè l'individuo autore dei messaggi spam, invia messaggi identici (o con qualche personalizzazione) a migliaia di indirizzi e-mail. Questi indirizzi sono spesso raccolti in maniera automatica dalla rete (articoli di Usenet, pagine web) mediante spambot ed appositi programmi, ottenuti da database o semplicemente indovinati usando liste di nomi comuni.
Per definizione lo spam viene inviato senza il permesso del destinatario ed è un comportamento ampiamente considerato inaccettabile dagli Internet Service Provider (ISP) e dalla maggior parte degli utenti di Internet. Mentre questi ultimi trovano lo spam fastidioso e con contenuti spesso offensivi, gli ISP vi si oppongono anche per i costi del traffico generato dall'invio indiscriminato.
Sondaggi hanno indicato che al giorno d'oggi lo spam è considerato uno dei maggiori fastidi di Internet; l'invio di questi messaggi costituisce una violazione del contratto "Acceptable Use Policy" (condotta d'uso accettabile) di molti ISP e pertanto può portare all'interruzione dell'abbonamento (account) del mittente. Un gran numero di spammer utilizza intenzionalmente la frode per inviare i messaggi, come l'uso di informazioni personali false (come nomi, indirizzi, numeri di telefono) per stabilire account disponibili presso vari ISP.
Per fare questo vengono usate informazioni anagrafiche false o rubate, in modo da ridurre ulteriormente i loro costi. Questo permette di muoversi velocemente da un account a un altro appena questo viene scoperto e disattivato dall'ISP. Gli spammer usano software creato per osservare connessioni Internet con scarsa sicurezza, che possono essere facilmente dirottate in modo da immettere i messaggi di spam direttamente nella connessione dell'obiettivo con il proprio ISP.
Questo rende più difficile identificare la posizione dello spammer e l'ISP della vittima è spesso soggetto di aspre reazioni e rappresaglie da parte di attivisti che tentano di fermare lo spammer. Entrambe queste forme di spamming "nascosto" sono illegali, tuttavia sono raramente perseguiti per l'impiego di queste tattiche.
I mittenti di e-mail pubblicitarie affermano che ciò che fanno non è spamming.
Quale tipo di attività costituisca spamming è materia di dibattiti, e le definizioni divergono in base allo scopo per il quale è definito, oltre che dalle diverse legislazioni. Lo spamming è considerato un reato in vari paesi e in Italia l'invio di messaggi non sollecitati è soggetto a sanzioni.
Via Wikipedia
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mercoledì 5 marzo 2008
Tool AntiSpam: E_Cloaker
E_Cloaker è un tool antispam molto valido.
Molto spesso per raccogliere un numero elevato di indirizzi email a cui mandare messaggi pubblicitari (Spam Email) gli spammers ricorrono a software robot che automaticamente, a partire da una lista di indirizzi web, estraggono dagli stessi tutti i link mailto che trovano.

E_Cloaker permette di far in modo che il proprio indirizzo email, pubblicato sul sito aziendale, non venga riconosciuto da tali programmi robot e quindi usato per l'invio di quei messaggi che tendono sempre più ad intasarci la casella di posta.
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