La mia insofferenza nei confronti dello spam è ormai famosa, ne ho parlato più volte su questo blog cercando di proporre rimedi abbastanza solidi per aiutarvi a salvaguardare il vostro pannello di moderazione dei commenti.
Sapete che c’è anche un altra forma di spam che mi innervosisce molto, sto parlando degli splog, ossia quei blog che vengono riempiti di contenuti “rubati” da altri blog al solo scopo di fare pubblicità ad altri siti.
Anche di questo fenomeno abbiamo già parlato nell’ articolo Analisi dello spam nella blogosfera in cui venivano fuori dei dati allarmanti:
MySpace è il più grande ricettacolo di spam della blogosfera con l’84% seguito dai blog ospitati dalla piattaforma Blogger, pensate che il 51% di tutti i ping inviati da questi blog è risultato spam
Ebbene proprio l’altro giorno mi stavo chiedendo come mai il milione di blog ospitati da Wordpress.com fossero quasi del tutto immuni da questa malattia, la prima risposta che mi ero dato era “Akismet”, il popolarissimo plugin antispam creato dagli stessi sviluppatori di Wordpress..ma poi ho pensato che l’utilizzo di questo strumento al massimo può ridurre il numero di spam nei commenti, ma non giustifica il bassissimo numero di splog.
In un post trovato su Plagiarism Today mi ha chiarito molto le idee, Wordpress.com è quesi del tutto libero da splog grazie al divieto di pubblicazione di annunci pubblicitari di qualsiasi tipo.
Nell’ articolo viene infatti spiegato che all’ inizio anche su Wordpress.com era possibile inserire degli annunci pubblicitari proprio come negli altri servizi di hosting, ed infatti il numero di blog fasulli stava crescendo a dismisura fino a quando però nel 2005 gli sviluppatori decisero di bannare del tutto gli annunci pubblicitari dai blog.
Una scelta coraggiosa che però ha dato suoi frutti, Wordpress.com può vantarsi, a differenza degli altri, di essersi liberata definitivamente degli splogs!
Via MondoBlog
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